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L'uso del carbone vegetale nella panificazione

L'uso del carbone vegetale nella panificazione

Il carbone vegetale è una sostanza completamente naturale, ottenuta da legni selezionati, utilizzabile come colorante alimentare nei nostri pani, crackers e dolci.
Viene realizzato da una combustione senza fiamma, in seguito da questo carbone si ottiene poi una polvere finissima e estremamente porosa, inodore e insapore.

Ha diverse proprietà benefiche, tra cui spiccano le sue proprietà assorbenti nei confronti di liquidi, idrogenioni e gas, e che rendono il carbone vegetale un supplemento particolarmente utilizzato in presenza di aerofagia, diarrea, meteorismo e flatulenza, grazie anche al blando effetto disinfettante a livello intestinale. In tal senso però bisogna prestare attenzione in quanto la capacità di assorbimento si rileva anche nei confronti dei farmaci, che non devono essere assunti nell'intervallo compreso fra 30 minuti prima e 2 ore dopo l'assunzione di medicinali. Solitamente in caso di problemi intestinali viene prescritto in quantità pari a 1-2 grammi al giorno. Attenzione, perché a dosi troppo alte e se usato troppo a lungo il carbone vegetale può provocare un effetto costipante.

Il Carbone vegetale non viene assorbito dalle mucose gastrointestinali, non manifesta effetti tossici, né irrita l'intestino, ma non bisogna assumerlo assolutamente in caso di lesioni del tubo digerente ed è controindicato in presenza di ostruzioni intestinali o appendicite.

Nella preparazione dei prodotti da forno si consiglia l’impiego di 10-15 g per kg di farina.


 

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