Curiosità

Le nostre miscele della tradizione

Quando si parla di farine, spesso si pensa a un solo cereale: grano tenero per pane e dolci, grano duro per pasta e alcuni pani rustici, segale per preparazioni più rustiche e così via. In realtà, nella tradizione della panificazione, le miscele di farine esistono da moltissimo tempo.

Molto prima che si parlasse di “blend” o farine tecniche, nelle cucine e nei mulini si univano cereali diversi per ottenere impasti più equilibrati, più saporiti o semplicemente più adatti alle materie prime disponibili sul territorio. In alcune zone si mescolava la segale al grano tenero per rendere il pane più nutriente e aromatico; altrove si aggiungeva semola di grano duro per ottenere maggiore struttura e croccantezza. Non era solo una questione economica o di disponibilità: era esperienza pratica.

Ogni cereale porta infatti caratteristiche differenti:

  • il grano tenero dona elasticità e morbidezza;
  • il grano duro contribuisce con struttura e croccantezza;
  • la segale aggiunge rusticità e aromi più intensi;
  • il farro apporta sapore e una consistenza particolare.
Mescolare farine significa quindi cercare equilibrio. Alcune combinazioni aiutano la lavorabilità dell’impasto, altre migliorano il gusto, altre ancora influenzano consistenza, colore o conservazione del prodotto finale. È proprio questa ricerca dell’equilibrio che ha portato, nel tempo, alla nascita di molte miscele tradizionali.

Le nostre miscele nascono da questa idea: prendere combinazioni utilizzate da anni – in alcuni casi da generazioni – e standardizzarle, così da offrire farine costanti, equilibrate e facili da utilizzare anche nella panificazione domestica.

Farina Val Mara: morbidezza e carattere
Questa miscela nasce dall’unione tra farina bianca 00 e semola rimacinata di grano duro. È un incontro molto interessante tra due cereali con caratteristiche diverse ma complementari. Il grano tenero rende l’impasto più elastico e morbido, mentre il grano duro apporta struttura, croccantezza e un gusto leggermente più rustico. Il risultato è una farina versatile e piacevole da lavorare, facile da stendere e adatta sia a lunghe lievitazioni sia a preparazioni quotidiane. Noi la consigliamo per pani rustici come il Pane di Altamura, ma anche per pizza e pasta fresca.
 
Farina Paesana: il gusto rustico della segale
Questa preparazione nasce dall’unione tra farina di grano tenero e farina di segale. È una miscela dal carattere più rustico, ricca di fibre e con un profilo aromatico più marcato rispetto a una classica farina bianca. La segale dona alla mollica un colore più scuro e un gusto intenso ma equilibrato, mentre il grano tenero mantiene una buona morbidezza dell’impasto. In cottura si ottiene spesso una crosta croccante e profumata.
È particolarmente adatta alla preparazione di pane, soprattutto con lavorazioni semi-dirette o con pre-impasti, dove gli aromi riescono a svilupparsi meglio.
 
Farina Quattro Cereali: equilibrio e versatilità
Come suggerisce il nome, la miscela unisce: farina di grano tenero, farina di segale, farina di farro e farina di grano duro.
Questi quattro cereali creano un mix equilibrato, gustoso e versatile. Ogni componente contribuisce in modo diverso: morbidezza, struttura, aroma o rusticità. È una miscela molto flessibile nella panificazione e adatta anche a prodotti da forno come grissini e cracker, dove riesce a sviluppare sapore e croccantezza senza risultare eccessivamente pesante.
 
Farina 9 Cereali: ricchezza di aromi e consistenze
Questa miscela rappresenta una proposta ancora più ricca e articolata. Al suo interno troviamo: farina di grano tenero, farina di segale, farina di farro, malto d’orzo, farina di mais, farina di grano saraceno, fiocchi di miglio, soia e avena.
L’incontro di questi ingredienti crea una miscela rustica, ricca di fibre e dal gusto intenso e aromatico. Ogni cereale contribuisce a costruire un profilo più complesso, sia nel sapore sia nella struttura dell’impasto. È particolarmente indicata per pane rustico, pizza e prodotti da forno dal carattere deciso. In panetteria si adatta bene sia a piccole pezzature come le michette sia ai classici formati da 750 grammi.
 
Tradizione e ricerca dell’equilibrio
Le miscele tradizionali raccontano un modo molto concreto di intendere la panificazione: osservare le caratteristiche dei cereali e combinarle per ottenere un risultato più equilibrato. Non esiste una miscela perfetta per tutto. Alcune puntano sulla leggerezza, altre sulla rusticità, altre ancora sugli aromi o sulla struttura. Ed è proprio questa varietà a rendere il mondo delle farine così interessante: partendo da ingredienti semplici, si possono creare impasti profondamente diversi tra loro.