Quando si parla di farine, spesso si pensa a un solo cereale: grano tenero per pane e dolci, grano duro per pasta e alcuni pani rustici, segale per preparazioni più rustiche e così via. In realtà, nella tradizione della panificazione, le miscele di farine esistono da moltissimo tempo.
Molto prima che si parlasse di “blend” o farine tecniche, nelle cucine e nei mulini si univano cereali diversi per ottenere impasti più equilibrati, più saporiti o semplicemente più adatti alle materie prime disponibili sul territorio. In alcune zone si mescolava la segale al grano tenero per rendere il pane più nutriente e aromatico; altrove si aggiungeva semola di grano duro per ottenere maggiore struttura e croccantezza. Non era solo una questione economica o di disponibilità: era esperienza pratica.
Ogni cereale porta infatti caratteristiche differenti:
- il grano tenero dona elasticità e morbidezza;
- il grano duro contribuisce con struttura e croccantezza;
- la segale aggiunge rusticità e aromi più intensi;
- il farro apporta sapore e una consistenza particolare.
Le nostre miscele nascono da questa idea: prendere combinazioni utilizzate da anni – in alcuni casi da generazioni – e standardizzarle, così da offrire farine costanti, equilibrate e facili da utilizzare anche nella panificazione domestica.
Farina Val Mara: morbidezza e carattere
È particolarmente adatta alla preparazione di pane, soprattutto con lavorazioni semi-dirette o con pre-impasti, dove gli aromi riescono a svilupparsi meglio.
Questi quattro cereali creano un mix equilibrato, gustoso e versatile. Ogni componente contribuisce in modo diverso: morbidezza, struttura, aroma o rusticità. È una miscela molto flessibile nella panificazione e adatta anche a prodotti da forno come grissini e cracker, dove riesce a sviluppare sapore e croccantezza senza risultare eccessivamente pesante.
L’incontro di questi ingredienti crea una miscela rustica, ricca di fibre e dal gusto intenso e aromatico. Ogni cereale contribuisce a costruire un profilo più complesso, sia nel sapore sia nella struttura dell’impasto. È particolarmente indicata per pane rustico, pizza e prodotti da forno dal carattere deciso. In panetteria si adatta bene sia a piccole pezzature come le michette sia ai classici formati da 750 grammi.
